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Comune di Paternò

95047 Paternò CT

www.comune.paterno.ct-egov.it

Dati Municipio di appartenenza

Descrizione:

E' un importante centro agricolo, si producono cereali, ortaggi, pomodori, olive, frutta ed è il principale centro per la produzione di agrumi della provincia. Si allevano bovini, caprini, equini e muli. L’artigianato è noto per i suoi manufatti tipici siciliani. Sono numerosi i resti del periodo medievale, come la prima costruzione di Santa Maria della Gancia e il Castello Normanno. Del periodo barocco troviamo la Chiesa di Santa Barbara con una sobria decorazione, la Chiesa della SS. Annunziata o Badia con le forme architettoniche molto notevoli, e la Chiesa Madre in parte rifatta nel secolo scorso. Da visitare il Santuario di Santa Maria della Consolazione. Nei pressi di Paternò sono stati identificati resti di terme romane ed altri elementi archeologici.

Storia:

Le origini del paese sono molto antiche ne sono prova i vari reperti ritrovati. In età saracena Ruggero fece costruire il castello. Sotto gli Svevi Paternò passò a Bartolomeo de Luca, pervenendo per eredità a Blasco Lancia.
Cacciati i Lancia, la contea di Paternò passò ai Bonifacio. Divenuto il soggiorno di Federico II d'Aragona, fu del demanio, finchè Federico III non lo diede ad Artale Alagona, a cui lo tolse Re Martino. Nel 1430 Alfonso d'Aragona lo vendette a Nicola Speciale.
Acquistato da Guglielmo Raimondo Moncada, Conte di Adernò, nel 1456 Paternò passò a Enrico Henriquez e nel 1567, per privilegio di Filippo II, ne era principe il figlio Francesco. Vi nacque il geografo e cartografo Giovan Battista Nicolosi (1610-1670).

Numeri utili

Posizione: sulle pendici meridionali dell'Etna.

Ricorrenze:
4 dicembre: festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona di Paternò.
Carnevale: sfilata di carri allegorici e di gruppi in maschera.
Fiere: 17 marzo, ultimo venerdì di maggio, 6-7-8 dicembre.



 






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